I modenesi mettono in tavola un etto di carne al giorno.Se consideriamo i consumi reali (cioè riferiti alla parte edibile dell’animale) e non quelli apparenti è un etto circa, la carne che i modenesi mettono nel piatto ogni giorno, a pranzo o a cena. Nessun consumo eccessivo e nessun stile di vita insalubre dunque, in un territorio in cui il consumo medesimo è parte di tradizione e cultura. Contrariamente a quanto, ogni tanto affiora, con denunce, appelli, o allarmi di salute a rischio. È quanto emerge dall’indagine condotta da FIESA-Confesercenti Modena e Assomacellerie,tra una cinquantina di macellerie associate, rispetto alle vendite settimanale e alle tipologie acquistate dai consumatori.